LA NASA SPIEGA IN UN E-BOOK COME COMUNICARE CON GLI ALIENI



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Come comunicare con gli alieni?
La NASA lo spiega in un e-book




Uno psicologo, una biologa, un matematico ed un astrofisico vengono inviati
nelle profondità degli oceani per entrare dentro quella che viene ritenuta essere
un'astronave aliena. Non si tratta ovviamente di un fatto di cronaca, ma della
trama di "Sfera", un film del 1998 diretto da Barry Levinson. Lo psicologo,
interpretato da Dustin Hoffman, è stato scelto in quanto autore di un dettagliato
rapporto su quella che avrebbe dovuto essere la metodologia da seguire per il
primo approccio con una forma di vita extraterrestre.

Proprio in questi giorni, la NASA ha rilasciato qualcosa di simile: si tratta di un
e-book intitolato Archaeology, Anthropology and Interstellar Communication, che
non è altro che una sorta di "manuale" scritto per "essere meglio preparati per il
contatto con una civiltà extra-terrestre, se quel giorno arriverà mai"
, spiegano
dall'agenzia spaziale americana. Il testo (in inglese) può essere scaricato
gratuitamente dai link sottostanti.


Formato Pdf
http://www.nasa.gov/sites/default/files/files/Archaeology_Anthropology_and_Interstellar_Communication_TAGGED.pdf

"Occupandosi di un campo che è stato dominato da astronomi, fisici, ingegneri
ed informatici, gli autori pongono delle domande che potrebbero essere state
trascurate dagli scienziati, riguardanti la facilità di stabilire una comunicazione
dotata di significato con un'intelligenza extraterrestre"
, affermano dalla NASA.
"Questi studiosi affrontano alcune delle enormi sfide che l'umanità si troverebbe
davanti se un segnale ricco di informazioni proveniente da un altro mondo venisse
rilevato"
.

La difficoltà principale che potremmo trovare nel cercare di comunicare con forme di
vita extraterrestri sarebbe simile a quella incontrata nel decifrare i geroglifici, prima
che la scoperta della Stele di Rosetta (una lastra di granodiorite che nel XIX secolo
offrì una chiave decisiva per poter procedere alla comprensione dei geroglifici),
come illustrato a Motherboard da uno degli autori dell'e-book della NASA.

"Per duemila anni abbiamo considerato i geroglifici come un linguaggio esotico e
astratto, con un qualche significato superiore"
, ha spiegato a Motherboard Douglas
Vakoch, responsabile della composizione dei messaggi interstellari del SETI Institute
(Search for Extra-Terrestrial Intelligence). "Ma questo non è ciò che sono. Sono come
gli altri linguaggi, ed abbiamo soltanto dovuto liberarci da un assunto che ci teneva
bloccati"
.

C'è però da considerare il fatto che, a differenza di quanto avvenuto con la Stele di
Rosetta, che è stata decifrata in quanto provvista di una "traduzione" in demotico e
greco, in questo caso non avremmo un altro testo scritto in una lingua a noi nota. O
forse sì: basta superare il concetto comune di "lingua".

"Dobbiamo pensare: abbiamo qualcosa di simile alla Stele? Si può pensare a cose come
la matematica e la scienza. Se si è in grado di costruire un radio-telescopio, allora si
conosce un po' di matematica di base, ed è una cosa che potrebbe essere considerata
una potenziale Stele di Rosetta"
, ha spiegato Vakoch.


Fonte: http://it.ibtimes.com/



Articolo tratto da: Mistero ufo - http://ansu.altervista.org/
URL di riferimento: http://ansu.altervista.org/index.php?mod=read&id=1403642524